SuPerStrada è un progetto per Adolescenti diffuso sul territorio di Napoli che ha come luogo “strategico e baricentrico” il Don Bosco di Napoli come polmoni periferici altri 3 quartieri (San Pietro a Patierno, Poggioreale, Rione Sanità).

Il progetto selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile in cofinanziamento con Fondazione Alberto e Franca Riva e Fondazione di Comunità San Gennaro, iniziato il 25 febbraio 2019, durerà 3 anni.

Il progetto si esplicita nelle seguenti attività a cura del Don Bosco di Napoli:

- EDUCATIVA DI STRADA: trasversale a tutte le attività previste, è un’azione di aggancio e presenza in strada degli educatori nei diversi quartieri. Per quanto riguarda il quartiere di San Carlo all’Arena, l’equipe educativa coordina le diverse attività in un’ottica olistica di unitarietà di azione progettuale. L’azione è svolta generalmente a di piazza Carlo lll, dove, in un clima di libertà e relax, si svolgono attività di laboratori, momenti espressivi artistici, giochi liberi e strutturati ed attività di riqualificazione e cura degli spazi, partite di calcio e pallavolo, attività dello “stare”, del “chiacchierare” con i ragazzi in modo informale, attività di informazione delle opportunità esistenti sul territorio.

- PIZZA HUB: la nascita della “pizzeria sociale” ha dato modo ai giovani di imparare l’arte della piazza attraverso il laboratorio di pizzeria. L’impostazione del laboratorio ha un’importante valenza educativa in quanto spinge all’autogestione delle attività individuali dei ragazzi che, pur essendo seguiti da un esperto, vengono invitati ad un’autonoma gestione della pizzeria.

- SCUOLA DEL FARE: attraverso il progetto SuPerStrada è stata realizzata una struttura di 1200 metri quadrati capace di ospitare gli allievi dei corsi IFP della regione Campania. Due Percorsi triennali in “Operatore per la riparazione dei veicoli a motore” e “Operatore dei sistemi e servizi Logistici” di mille ore l’anno, che si concluderanno con il rilascio della qualifica Regionale.

Blog: https://percorsiconibambini.it/spstrada/ 

Facebook: https://www.facebook.com/SuPerStradaNapoli/

Instagram: https://www.instagram.com/superstrada_napoli/

                                    

 

   

L’idea del progetto

Il progetto, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, intende modificare i processi di trasmissione intra ed extra familiare della povertà educativa e della deprivazione culturale contrastando le disuguaglianze sociali che molti/e ragazzi/e vivono e che concorrono ad accrescere le loro difficoltà nei percorsi di crescita. Ciò ridurrà i fenomeni di dispersione scolastica, aumenterà la fruizione di opportunità educative extra-scolastiche, nonché renderà i contesti territoriali educativamente più infrastrutturati.

Il progetto ha come capofila i Salesiani per il Sociale APS in partenariato con 56 organizzazioni tra istituti scolastici (23), enti locali e enti no profit e si svolge in 15 sedi contemporaneamente

Il progetto, coinvolgerà circa 3.000 minori nell’arco dei 3 anni, tutti individuati dagli Istituti scolastici in accordo con gli operatori del progetto.

Nei confronti dei genitori e di altri adulti di riferimento si realizzeranno azioni volte a sensibilizzare al ruolo educativo e alla cura dei minori (scuole genitori) e, successivamente, attività laboratoriali (laboratori genitori) per sviluppare/potenziare competenze educative necessarie per sostenere la crescita dei figli. L’idea è giungere, attraverso un percorso di confronto e scambio tra diverse agenzie educative nei territori, alla costruzione di un CEL (Contratto Educativo Locale), sul modello delle esperienze realizzate in molti comuni francesi (un documento di riferimento con l’individuazione di obiettivi educativi condivisi e impegni che ciascuna delle parti assume, nei confronti della città e dei minori). A seguire, potranno essere individuate le azioni minime da garantire sotto forma di servizi/interventi permanenti o temporanei, che costituiranno la base dei LES (livelli minimi servizi educativi).

 

 

 

Destinatari

1) Adolescenti che frequentano la scuola sec. di I grado e i primi 3 anni della scuola sec. di II grado (11-16 anni), senza distinzione di genere, nazionalità. L’ipotesi è di coinvolgere in totale circa 3000 adolescenti nei 3 anni d’intervento. Si tratta di minori valutati a rischio (abbandono, dispersione, bocciatura, dsa/bes, povertà educativa relativa) da parte delle scuole partner.

2) Docenti istituti scolastici partner: 920.

3) Famiglie: s’ipotizza di raggiungere, con la collaborazione delle scuole, il 30% delle famiglie degli adolescenti per un totale di circa 900 famiglie pari a 1800 adulti.

4) Le comunità territoriali entro cui il progetto svilupperà le sue azioni, interagendo con agenzie formali (scuole, enti locali,…) e agenzie non formali (organizzazioni del privato sociale, associazioni culturali, sportive, …).

 

Data inizio e termine attività: 01/09/2018 - 31/08/2021

 

A Napoli il Progetto è realizzato dall’Istituto Salesiano E. Menichini

 

Le scuole del territorio  partner del Progetto sono  :

IC XX VILLA FLEURENT – referente prof. Domenico Celsi

IC NICOLINI DI GIACOMO – referenti prof.ssa Teresa Barrasso (plesso Nicolini) e prof.ssa Fiorella Di Pietro (plesso Di Giacomo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Azioni progettuali:

 

 Linea educazione formale

Potenziamento ruolo e funzione docente: Laboratorio formativo rivolto ai docenti delle scuole partner articolato in corso base e corso consolidamento.

Counseling psico-pedagogico consigli di classe

Potenziamento motivazione, autostima ed autoefficacia negli adolescenti: Realizzazione presso ciascun istituto scolastico partner di un laboratorio educativo rivolto agli studenti per lo sviluppo ed il potenziamento di abilità sociali, emotive, razionali.

 Linea educazione non formale

Potenziamento abilità sociali e relazionali dei ragazzi frequentanti il 2° ed il 3° anno della scuola secondaria di I grado delle scuole partner:

  • Laboratori di studio in orario extrascolastico
  • Attività aggregative (laboratori di calcio, danza, volley, cucina, pizzeria, pasticceria, parrucchiere, paint your life, teatro, ecc. ) e saperi digitali.

Servizio mentoring individuale: servizio di tipo psico-pedagogico con ausilio di operatori specializzati (psicologi e/o educatori) con carattere di continuità nel tempo.

Potenziamento competenze di partecipazione alla vita sociale:

Laboratori di comunità: 1) nella vita scolastica; 2) nella vita sociale di quartiere; 3) nella vita civica locale.

 Linea educativa territoriale

Emancipazione ruolo familiare:

  • Scuola genitori per sensibilizzare a tematiche educative e cura figli
  • Laboratorio genitori
  • Gruppi auto-aiuto familiari.

Sviluppo comunitario- conoscenza e coinvolgimento:Elaborazione Mappa educativa territoriale.

Sviluppo comunitario-   potenziamento competenze educative nella/della comunità territoriale (CEL/LES):

  • Laboratorio comunità elaborazione CEL
  • Laboratorio comunità implementazione CEL
  • Verifica attuazione CEL
  • Predisposizione LES.

Sviluppo comunitario- infrastrutturazione territori ad alta densità educativa:

  • Elaborazione piano strategico educativo territoriale
  • Avvio del processo di infrastrutturazione socioeducativa.


 

 

Responsabile di sede: Daria D'Agostino

 

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In partenariato con l’IC Villa Fleurent si realizzazano di laboratori di parrucchiere e pizzeria per minori a rischio di dispersione scolastica per tre edizioni del progetto.

Con tale progetto della Regione Campania finanziato attraverso il POR Campania FSE 2014/2020 s’intende contrastare le disuguaglianze sociali che molti/e bambini/e, ragazzi/e vivono e che concorrono ad accrescere le difficoltà nei/dei percorsi di crescita. Più precisamente, da un lato, si vuole incidere nella vita di alcuni di essi offrendo loro opportunità e occasioni di tipo educativo che sono mancate, o sono state presenti ma in modo carente/discontinuo, per permettere di realizzarsi nel percorso di crescita; dall’altro, si vuole incidere nel loro contesto territoriale per prevenire, riducendo il peso dei fattori determinanti nei processi di disuguaglianza ed esclusione dall’esperienza educativa. Specifico campo di attenzione del progetto è, quindi, l’insieme delle relazioni significative che i ragazzi hanno, nell’ambiente scolastico, nell’ambiente familiare, negli ambienti di socializzazione e tempo libero nonché negli ambienti sociali in generale.

                                    
       

 

 

“Punto Giò” è sorto per ospitare i minori stranieri non accompagnati intercettati dal progetto "M'interesso di te" attivato a Napoli da pochi mesi, che nasce grazie a Salesiani per il Sociale APS con l'obiettivo di delimitare il fenomeno dell'esclusione sociale e dello sfruttamento minorile, attraverso interventi di recupero e reinserimento sociale: partendo dalla mediazione, si offre loro accoglienza, tutoraggio, formazione e orientamento.

I destinatari del progetto sono quei minori "invisibili", non inseriti nei circuiti istituzionali, che vivono in precarie condizioni igieniche, senza fissa dimora, con difficoltà a procurarsi cibo e vestiti e che, a causa di tali motivi, sono fortemente esposti al rischio di lasciarsi coinvolgere in attività criminali o nello sfruttamento sessuale. Gli stranieri che vengono nel nostro Paese si trovano soli, posti di fronte ad una nuova lingua che non conoscono, ad una società spesso ostile che nega loro una possibilità, ad usanze e abitudini diverse, spesso incompatibili. Nella scelta del nome "Punto Giò" abbiamo riflettuto, quindi, oltre che sui bisogni primari di cui necessitano, soprattutto sull'urgenza che questi ragazzi hanno di essere "visti" - "illuminati", di conseguenza sul dovere morale di dirigere i riflettori anche su di loro, in modo tale da permettergli di "appigliarsi a un filo di speranza in don Bosco".

Il progetto prevede diverse fasi, una prima fase di mappatura del territorio, in cui gli operatori di strada girano la città, la vivono, la scrutano, alla ricerca dei luoghi in cui è forte la presenza dei minori stranieri, per avvicinarli, ascoltarli, conoscerli, creare una prima relazione di fiducia. Obiettivo della mediazione sociale, quindi, è far comunicare culture diverse, superando differenze e pregiudizi, partendo dalla ricerca di punti in comune ai quali aggrapparsi per cercare di smussare le differenze. La seconda fase prevede che i giovani avvicinati vengano, poi, guidati al centro diurno dove, grazie al lavoro di altri due educatori, offriamo loro una prima accoglienza, cioè una risposta concreta ai bisogni primari dell'essere umano (mangiare, lavarsi, vestirsi, medicarsi, riposare, giocare, socializzare), il cui soddisfacimento è fondamentale per la salute sia fisica che mentale, oltre che un primo supporto psico-educativo che introduce alla fase successiva di inclusione: nella terza fase sono previsti, infatti, percorsi di presa in carico e di accompagnamento sociale, oltre che di formazione primaria attraverso laboratori e corsi destrutturati volti all'aggregazione, alla gestione guidata del tempo libero, all'alfabetizzazione e all'inserimento professionale. Per i giovani più motivati offriamo, quindi, la possibilità di inserirsi a pieno titolo nella società accogliente attraverso progetti di inclusione individualizzati, restituendo loro l'opportunità di riappropriarsi della propria "possibilità di scelta".

Le prime due fasi si sono svolte con la presenza in media di 35/40 ragazzi accolti ogni Sabato sera dalle 20:00 alle 24:00, provenienti da Gambia, Guinea, Costa d’avorio, Senegal, Tunisia, Mali, Benin,  Burkina Faso, Togo Guinea Bissau, Bangladesh. Per l’accoglienza notturna sono disponibili 9 posti letto.

Attualmente si sta svolgendo la terza azione che riguarda la formazione di un progetto d’imprenditorialità che avrà come obiettivo finale lo sviluppo di un’idea imprenditoriale che possa permettere loro di accedere ad un finanziamento per la realizzazione.

                             

 

 

       

 

 

Il progetto "IO C’ENTRO", partendo dalla sperimentazione del “Progetto Valdocco”, il cui fine ultimo era portare il modello sperimentato all’interno delle Istituzioni scolastiche statali,   intende promuovere un sistema di scuola nel quale ognuno (insegnante, educatore, studente, genitore e altri) si senta protagonista e parte attiva di una comunità più ampia, che si basi sul rispetto e la collaborazione reciproca e dove si possa crescere dal punto di vista sociale, affettivo e cognitivo promuovendo una “nuova cittadinanza” fatta di rispetto, solidarietà e senso civico.

Partendo dal presupposto che non esistono ragazzi a rischio, ma esistono “ragazzi in situazioni a rischio” e dalla considerazione che spesso sono le istituzioni, proprio quelle che dovrebbero correggere i comportamenti “devianti”, ad alimentare il procedimento di “apprendimento della devianza” si è pensato e sperimentato un percorso che mette al centro dell’attenzione educativa la persona nel suo unicum, con i suoi talenti e le sue potenzialità, i suoi condizionamenti e le sue fragilità. Si intende offrire ai ragazzi uno spazio di sperimentazione delle proprie capacità, piuttosto che “costringerli” a seguire percorsi educativo-didattici “tradizionali”, lontani dalle loro esperienze e dalla loro cultura. In questo modello la “conoscenza” copre tutta la vita quotidiana del minore: tutto lo spazio/tempo diventa luogo di educazione e di apprendimento a vivere.

La Scuola/comunità si fa interprete delle problematiche del contesto territoriale su cui agisce, delle aspettative dei genitori, dei compiti evolutivi degli alunni, dei bisogni determinati dai continui mutamenti del mondo attuale, per individuare le priorità formative da perseguire consentendogli di migliorare la percezione di sé e la motivazione.

ATTIVITA’

Per ogni scuola partner è individuato  un gruppo classe per un toltale di 4 classi e ca. 80 ragazzi che possa portare avanti il percorso progettuale per quasi tre anni scolastici. Tale percorso prevede attività all’interno della scuola, nelle ore curricolari, realizzate da educatori professionali, in compresenza coi docenti ed attività extrascolastiche al di fuori della scuola in orari pomeridiani (laboratori sportivi, manuali ed espressivi) , sempre per gli stessi gruppi, ma che prevedono l’incontro con gli altri gruppi classe e con diverse realtà del territorio.

 

Altre azioni previste dal progetto sono:

 

  • il SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’ realizzato attraverso  uno SPAZIO GENITORI a frequenza mensile - il cui obiettivo sarà: far prendere coscienza ai genitori che l'educazione è sempre una relazione di scambio reciproco. Tali incontri saranno condotti da un facilitatore (counselor/psicologo) e/o esperti precisamente individuati (educatori, medici, avvocati,…) e la realizzazione  di  LABORATORI dedicati ai genitori .

 

  • ESTATE RAGAZZI

Le attività estive, oltre a consentire ai ragazzi di passare un periodo di sano divertimento, rappresentano anche un momento di verifica dell’esperienza educativa per i destinatari del progetto. Infatti, con queste attività si intende continuare a rafforzare, in un ambiente meno strutturato e più sereno e nel confronto con altre realtà, le proposte educative che durante l’anno sono state fatte, portandoli a vivere insieme la vita di gruppo e a sperimentare un percorso di alfabetizzazione emotiva, interiorizzando valori come solidarietà, collaborazione, educazione alla legalità attraverso le regole di gioco, relazioni non violente che canalizzano l’aggressività. In generale l’obiettivo è quello di far sperimentare ai ragazzi, in un contesto di gruppo e di festa, se stessi attraverso la conoscenza e la collaborazione con gli altri. Guidati da una storia fantastica ci si confronta, con la possibilità di percorrere un itinerario verso il proprio sé, le proprie emozioni aprendosi al riconoscimento delle emozioni dell’altro e sviluppando relazioni positive, liberate dalla violenza. L’attività estiva si svolgerà presso l’Istituto Salesiano per 4 settimane tra giugno e   luglio, garantendo così la continuità del percorso anche in un periodo in cui le scuole sono chiuse.

Accanto alle attività quotidiane come giochi all’aperto, giochi ad acqua, tornei, giochi di squadra e di grande gruppo, si svilupperanno le attività espressive come teatro, mino, danza, balli di gruppo, canto; sono previste attività straordinarie nel territorio (gite, esplorazione del territorio cittadino, visite culturali guidate, mare e piscine).

 

Titolo del progetto

IO C’ENTRO

 Finanziato dalla Regione Campania nell’ambito dell’Avviso “Scuola di Comunità ”POR CAMPANIA ecc.

 

Soggetto Capolifa

Istituto Salesiano “E. Menichini” – via Don Bosco, 8 – 80141- Napoli

 

Partner

Istituto comprensivo NICOLINI – DI GIACOMO

Istituto comprensivo XX VILLA FLEURENT

Istituto comprensivo SAVIO – ALFIERI

Istituto comprensivo Statale 26° “IMBRIANI/DE LIGUORI”

A.S.D. Don Bosco Neapolis

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